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Professione: Giornalista
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Questione di prospettiva
In attesa di essere pubblicato.
Forza e coraggio
La mitica Enterprise della marina americana non c'entra nulla. Forza e coraggio sono quanto ha dimostrato di possedere Luca De Meo abbandonando in un colpo solo la direzione marketing del Gruppo Fiat, l'Alfa Romeo e la Abarth. Voci non confermate lo vorrebbero alla Volkswagen.
Bel colpo all'immagine di un Paese ancora una volta incapace di trattenere adeguatamente quei pochi talenti di cui dispone. "Dopo" ci sono i comunicati stampa e tutte le menate, le supposizioni e le chiacchiere. Alla base della decisione di De Meo ci sono qualità che è possibile riassumere in due parole: forza e coraggio.
Se uno così mi domandasse di lavorare insieme, lo seguirei senza esitare, perché è stimolante sapere che esistono ancora persone affamate di traguardi da raggiungere e che, invece di pensare di andare a pesca, progettano magari di riproporre la pescaccia.
Cum grano salis
Vi fu un tempo in cui l'amatissimo sindaco di una città del Sud dell'Europa mieteva (a dire il vero un po' immeritatamente...) successi internazionali tali da fargli pronunciare alcune dichiarazioni alquanto pericolose. Poteva farlo, si diceva nei salotti buoni della città del Sud dell'Europa; potenza del denaro.
L'amatissimo sindaco della meridionalissima (rispetto a Ginevra, ovviamente) Torino, con la complicità delle condizioni atmosferiche che gli regalarono due o tre centimetri di neve alla vigilia dell'inaugurazione dell'Olimpiade invernale numero 20 ("Wow, very wonderful" esclamarono in tutto il mondo i lapponi e i finnici poco abituati a una simile organizzazione), iniziò a credere che forse tutto gli era davvero concesso. D'altra parte, il taciturno uomo per lunghi anni era stato capace di combinare un buon numero di disastri restando sempre impunito.
Vi fu un tempo, ad esempio, durante il quale era stato capace di stracciare sino allo sfinimento i testicoli alla componente maschile e neutra (quella femminile si adattò all'occorrenza) della città facendole subire un'invasione di inutili (ma ricchissimi) cantieri capaci soltanto di produrre isterismo negli impotenti automobilisti impegnati nel difficile tragitto casa-lavoro, molto spesso non replicabile in senso inverso. Secondo una leggenda metropolitana, in quegli anni aumentò sensibilmente il fatturato delle più note Case farmaceutiche impegnate nella produzione di tranquillanti che, inspiegabilmente, videro concentrarsi le vendite nella provincia torinese.
Parlando sempre del nostro amatissimo, occorrerebbe ricordarne anche la notevole abilità con la quale, insieme ai componenti della Giunta, procedette alla svendita (normativamente definita "cartolarizzazione") di buona parte del patrimonio immobiliare in dote a Palazzo Civico, donato – purtroppo spesso a prezzi spesso simbolici - a Società amiche e amici privati giustificando l'operazione con la difficoltà di mantenerne il decoro o, riferendosi alle condizioni abitative circostanti, l'ordine, trattandosi - in alcuni casi - di immobili situati in aree da tempo sfuggite al controllo a causa di una politica così tollerante nei confronti dell'immigrazione (tutta, anche quella clandestina) da aver fatto della città maldestramente amministrata la capitale italiana del migrante. E migrante è diventato anche il povero cittadino che, esasperato, ha lasciato Torino alla ricerca di quei valori propri di una società civile ma così spesso ignorati da parte dei nuovi abitanti...
L'amatissimo uomo, capace durante il suo doppio mandato di erigersi più volte al vertice delle classifiche stilate (chissà mai da chi...) tra i suoi colleghi, arrivò un giorno a sostenere la centralità della propria figura intorno a un non meglio identificabile "partito dei sindaci" che avrebbe dovuto cambiare l'Italia e che non decollò mai, fortunatamente, perché l'ultima volta che qualcuno s'impegnò per fare cambiare la nazione dovemmo registrare una lunga serie di terremoti che portarono a una Ricostruzione capace di regalarci quell'indimenticabile Italia dei Valori che, alla prima verifica, si rivelò essere davvero molto simile a qualcosa di già visto.
Già visto, ad esempio, come le decine di centri commerciali tutti uguali, provvisti di gallerie commerciali tutte uguali, attrezzate con negozi tutti uguali dove si vendono merci tutte uguali. Anche la povera forza lavoro che popola questi leviatani del commercio ha contratti di lavoro tutti uguali. Forse anche la musica diffusa a volumi inaccettabili dagli altoparlanti è tutta uguale, forse lo sono anche le macchine nei parcheggi. C'è un'altra leggenda metropolitana che racconta di come un nucleo familiare - composto da padre, madre e due figli - entrò in un centro commerciale un sabato e il lunedì sera fu ospitato dalla nota trasmissione "Chi l'ha visto?": dopo aver trascorso l'intera giornata in un posto uguale a tanti altri sparsi per la città, quelli tornati a casa non erano gli stessi padre, madre e due figli. Accorgersene fu tutto sommato semplice: lui non parlava una sola parola d'italiano ed emanava un forte odore di alcool e aglio, lei aveva la testa coperta da un velo e uno dei due figli aveva un colorito "abbronzato", per dirla come il Presidente del Consiglio. Del nucleo originale era rimasta soltanto Naomi-Debborah-Samantha, che decisa a fare l'ospite fissa ad Amici risultava essere notoriamente la componente peggiore della famiglia, secondo quanto raccolto dalle testimonianze dei vicini pagate profumatamente con i soldi provenienti dal sequestro di un arbitro attuato per mano di Luciano Moggi, che poi uscì indenne dal processo a suo carico. Potenza del denaro.
Quello stesso denaro che, piovuto in maniera impressionante nelle Casse comunali negli anni passati, adesso scarseggia, tanto che in occasione dell'ultima precipitazione nevosa il piano neve è miseramente fallito perché, esaurite le scorte, non c'è più sale in magazzino.
E se non ce n’è in magazzino, figuratevi se potrete trovarlo nella testa dell'amatissimo sindaco di una città del Sud dell'Europa.
Diritto di recesso reprise
Torno a casa dopo una piacevole giornata trascorsa in compagnia di colei che ha delicatamente stravolto la mia placida esistenza ed ascolto alla radio la notizia che l'ex brigatista Valerio Morucci non sarà in cattedra alla Sapienza in seguito all'intervento del rettore del medesimo ateneo. Immagino un putiferio mediatico invece il Tg delle 20 di Canale 5 liquida rapidamente la faccenda (offrendo, tra l'altro, uno stralcio dell'intervista rilasciata da Luigi Frati che non permette assolutamente di comprenderne il pensiero) mentre sulle reti RAI l'apertura dei saldi è stata giudicata dal Direttore notizia più importante. Se fosse possibile, vorrei che Gianni Riotta mi restituisse i 60 centesimi pagati oggi per il Canone.
In mattinata colei che ha delicatamente stravolto la mia placida esistenza ha ricevuto una telefonata che proponeva un'intervista telefonica promossa da parte della Regione Piemonte per conto dell'Assessorato in carico a Bairati. L'intervistatrice aveva notevoli difficoltà di linguaggio che ne facevano chiaramente intuire natali extracomunitari; e fin qui il contribuente sbuffa ma sopporta. Diverso discorso quando il contribuente medesimo si rende conto che, in un'epoca digitale, le risposte fornite vengono annotate su fogli di carta.
Adesso: Bairati potrà anche raccontarmi che lui ce la mette tutta, ma un buon questionario che prevede l'esclusione di certe domande una volta ricevute risposte che le escludono è realizzabile anche soltanto in VB4 o C++. Ecchhecca..o, per l'Assessorato alla Sanità li facevamo realizzare nel 1997!!! E poi, puttana eva, avrebbe la cortesia il signor Bairati Andrea di spiegarmi cosa c'entra il digital divide con la domanda sul reddito netto del nucleo familiare (peraltro deducibile online, ancora una volta ecchhecca..o)?.
Ma il problema non è questo, non sono i tre euro e rotti per ora che prenderà (a sessanta giorni) l'intervistatrice che non conosce l'italiano, non è il questionario fatto a capocchia di cane né le domande irritanti: il problema è che questo sondaggio (ed il relativo progetto che lo ha originato) costerà al contribuente una fortuna senza fornirgli in cambio nulla. Nulla.
Bairati, ascolta: se vuoi ridurre il digital divide o conoscere il livello di informatizzazione delle famiglie piemontesi hai solo una strada. Trova l'accordo con i 4 gestori di telefonia mobile e fagli offrire connettività mensile a 10 euro al mese, imponendogli di estendere copertura (autentica) su tutto il territorio. Il resto sono chiacchiere. Se riesci in questo obiettivo vedrai che - dopo - saranno le famiglie a usare i servizi e tutto il resto (tra l'altro, ma davvero, dai un calcio nel sedere a chi ha stilato il palinsesto delle domande perché per l'esperto è desolante accorgersi che è uscito da scuola un quarto d'ora fa). Sinceramente non so cosa pensare.
Mi preoccupa soltanto un po' che dispongo di un giorno in meno alla scadenza della facoltà di esercitare il diritto di recesso.
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