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Guanti, sciarpa e cappottino: benvenuto a Torino
D'accordo: l'occasione è propizia per ripetere questo esperimento. Certo, le condizioni meteo sono molto differenti rispetto a un anno fa (per dirla tutta: escludendo le ore centrali della giornata fa un freddo becco), ma se avete già il biglietto in tasca per Torino è bene, a questo punto, sapere cosa fare durante la prossima fine settimana.
Se possedete un auto lasciatela nel garage dell'albergo o comunque lontano dal centro, considerando che i parcheggi sotto l'asse centrale di via Roma, da poco uniti, si riempiono esclusivamente il sabato, ragione che ha portato Mafiagrazia Sestero ad annunciare la soppressione di qualche centinaio di posti auto in superficie. Di biciclette nemmeno a parlarne per adesso, ma il futuro promette bene. L'alternativa rimane il biglietto giornaliero: costo accessibile e grande flessibilità, a condizione di non voler credere che la metro funzioni in orario serale. Pazienza, certo che prolungarne l'apertura di un'ora appena sarebbe un idea intelligente. Ok, comprendo che stiamo andando a cercare un trattato sulla fantascienza.
Quindi adesso avete il vostro bel biglietto in tasca e la prima cosa da fare potrebbe essere quella di raggiungere Via Po per una colazione sotto i portici seguendo magari il percorso della mostra all'aperto. L'aria natalizia ancora discreta vi permetterà di fare buoni acquisti in alcuni negozi e non vi accorgerete che intanto è trascorsa l'intera mattina, se volete fermarvi a mangiare in un locale molto torinese, il Porto di Savona in Piazza Vittorio Veneto fa al caso vostro.
Mentre siete ancora in centro, perché non considerare allora l'idea di partecipare alla seconda edizione del Trolley Festival organizzato dall'Associazione Torinese Tram Storici (ATTS), in collaborazione con il GTT? Saranno messe a disposizione del pubblico tutte le tipologie di vetture tranviarie in uso a Torino (le motrici storiche, i mezzi di servizio e speciali, e anche le motrici più moderne) con l’utilizzo dei due binari esistenti all'interno dei Giardini Reali, lungo il Viale Primo Maggio nella sua intera estensione dal Corso Regina Margherita fino al cuore dei Giardini Reali. Un binario verrà riservato all’esposizione statica di mezzi tranviari. Si replica domenica, con inizio alle ore 10.
Ok, inizia a scendere la sera e se non lo avete mai fatto in passato vi consiglio una passeggiata per le vie del centro illuminate da Luci d'Artista sino a raggiungere Piazza Carlo Felice dove alle 18 si inaugura l'apertura del presepe di Luzzati che, dopo aver pellegrinato negli anni scorsi, anche con qualche sfortunata parentesi, torna finalmente nella sua sede più idonea.
Dalla terra al cielo
"E' una tipica notte di novembre che vuole tenere fede alla sua immagine", penso mentre salgo le scale della Circoscrizione, dove la prima cosa che osservo sono le solite facce in borghese delle forze dell'ordine. Immagino chissà quale adunata sediziosa e, invece, l'impressione, arrivando in una sala già gremita, è molto positiva: platea attenta e moderata, oratori - escludendo un intervento senza capo né coda - di ottima levatura. Un complimento personale, poi, a Paolo Hutter, che avevo aspramente criticato al tempo del suo assessorato mentre oggi devo riconoscere che possiede idee molto più valide di quelle degli attuali amministratori.
Delle relazioni della serata - che potete seguire attraverso questo collegamento su AntenneAttive - ho apprezzato particolarmente i dettagli sulla situazione della carenza di posti negli asili nido, l'insufficienza dei parcheggi in chiave prospettica (e stiamo parlando di una zona oggi ben servita, questo significa fare programmazione) e la particolare ''visione'' democratica dell'attuale maggioranza. Esco e nella fredda notte di Corso Ferrucci incontro una faccia peggiore di quelle viste all'ingresso, una faccia da inutile consigliere regionale con un passato da inutile presidente di circoscrizione.
Tutto questo mentre, domattina, statene certi, le ruspe di corso Inghilterra e Corso Lione continueranno a scavare indisturbate.
Gratta gratta...
Domani sera, per evitare che il futuro panorama di Torino diventi uno schifo, il comitato contro il grattacielo del San Paolo organizza una serata per spiegare le motivazioni della sua battaglia contro questa nuova moda che ha contagiato l'Amministrazione torinese, quella per i grattacieli appunto; interverranno per la parte tecnica e ambientale Emilio Soave e il prof. Montanaro.
L'appuntamento è per le ore 21:00 in corso Ferrucci 65 nelle sale della circoscrizione.
Durante l'assemblea, saranno raccolti i nominativi dei contatti delle persone che si renderanno disponibili alla raccolta firme per una proposta popolare di delibera da portare in Consiglio Comunale.

Questa che segue, è la comunicazione ufficiale:
abbiamo deciso di lanciare una proposta
per ragioni tecnico amministrative abbiamo dovuto scrivere un documento ampio e con linguaggio specialistico (lo trovate qui ).
Ma la sintesi è questa: si deve fare seriamente un nuovo piano della città e del paesaggio, all'interno del quale forse si possono fare anche alti grattacieli, probabilmente in una sola zona.
Nel frattempo stop a costruzioni che superino gli 80 metri, in centro e accanto alla collina, e i 100 metri in periferia. Sono comunque altezze già considerevoli, di 25 e 30 piani. Ma fermiamo un attimo i colossi di 180 e passa metri! Le ragioni di questa cautela sono energetiche economiche urbanistiche ambientali di traffico e ovviamente di paesaggio.
Su www.nongrattiamoilcielo.org è possibile trovare una dettagliata rassegna stampa di quella che dovrebbe diventare una lunga questione e una petizione rivolta a architetti e intellettuali vari; l'obiettivo è quello di raggiungere le 2000 firme necessarie affinché la proposta di delibera possa essere esaminata dal consiglio comunale.
L'idea mi piace, perché non sono contrario alla costruzione di nuovi edifici vorrei soltanto che questi sapessero risultare armonici con il panorama della città e non fossero soltanto occasioni di speculazione da parte di quei gruppi che hanno permesso di organizzare un evento domandando in cambio favore ad libitum. Se volete conoscere il dettaglio del mio parere e qualche chicca sulle scelte degli Enti Locali, l'appuntamento è per domani sera: vi incontrerò volentieri.
oggi
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