tòmitò-mitòmì

appunti di viaggio

Antiparticolato

Ultimo

Panoramic Roof



moon phases

GPS

Map IP Address
Powered byIP2Location.com

Isofrequenza

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Tachigrafo

visitato *loading* volte

First Aid Box


Stop alla pedofilia



cruise control


Internet Traffic Report fornisce un indice di velocità (da 0 a 100) aggiornato ogni 5 minuti. Maggiore il valore indicato, più veloce risulta la Rete Internet

 
ADV STATS FINE ADV STATS

Road Book

novembre 30 2007

Guanti, sciarpa e cappottino: benvenuto a Torino

D'accordo: l'occasione è propizia per ripetere questo esperimento. Certo, le condizioni meteo sono molto differenti rispetto a un anno fa (per dirla tutta: escludendo le ore centrali della giornata fa un freddo becco), ma se avete già il biglietto in tasca per Torino è bene, a questo punto, sapere cosa fare durante la prossima fine settimana.

Se possedete un auto lasciatela nel garage dell'albergo o comunque lontano dal centro, considerando che i parcheggi sotto l'asse centrale di via Roma, da poco uniti, si riempiono esclusivamente il sabato, ragione che ha portato Mafiagrazia Sestero ad annunciare la soppressione di qualche centinaio di posti auto in superficie. Di biciclette nemmeno a parlarne per adesso, ma il futuro promette bene. L'alternativa rimane il biglietto giornaliero: costo accessibile e grande flessibilità, a condizione di non voler credere che la metro funzioni in orario serale. Pazienza, certo che prolungarne l'apertura di un'ora appena sarebbe un idea intelligente. Ok, comprendo che stiamo andando a cercare un trattato sulla fantascienza.

Quindi adesso avete il vostro bel biglietto in tasca e la prima cosa da fare potrebbe essere quella di raggiungere Via Po per una colazione sotto i portici seguendo magari il percorso della mostra all'aperto. L'aria natalizia ancora discreta vi permetterà di fare buoni acquisti in alcuni negozi e non vi accorgerete che intanto è trascorsa l'intera mattina, se volete fermarvi a mangiare in un locale molto torinese, il Porto di Savona in Piazza Vittorio Veneto fa al caso vostro.

Mentre siete ancora in centro, perché non considerare allora l'idea di partecipare alla seconda edizione del Trolley Festival organizzato dall'Associazione Torinese Tram Storici (ATTS), in collaborazione con il GTT? Saranno messe a disposizione del pubblico tutte le tipologie di vetture tranviarie in uso a Torino (le motrici storiche, i mezzi di servizio e speciali, e anche le motrici più moderne) con l’utilizzo dei due binari esistenti all'interno dei Giardini Reali, lungo il Viale Primo Maggio nella sua intera estensione dal Corso Regina Margherita fino al cuore dei Giardini Reali. Un binario verrà riservato all’esposizione statica di mezzi tranviari. Si replica domenica, con inizio alle ore 10.

Ok, inizia a scendere la sera e se non lo avete mai fatto in passato vi consiglio una passeggiata per le vie del centro illuminate da Luci d'Artista sino a raggiungere Piazza Carlo Felice dove alle 18 si inaugura l'apertura del presepe di Luzzati che, dopo aver pellegrinato negli anni scorsi, anche con qualche sfortunata parentesi, torna finalmente nella sua sede più idonea.

Postato da: matra a 17:55 | link | commenti (2)

novembre 29 2007

Dalla terra al cielo

"E' una tipica notte di novembre che vuole tenere fede alla sua immagine", penso mentre salgo le scale della Circoscrizione, dove la prima cosa che osservo sono le solite facce in borghese delle forze dell'ordine. Immagino chissà quale adunata sediziosa e, invece, l'impressione, arrivando in una sala già gremita, è molto positiva: platea attenta e moderata, oratori - escludendo un intervento senza capo né coda - di ottima levatura. Un complimento personale, poi, a Paolo Hutter, che avevo aspramente criticato al tempo del suo assessorato mentre oggi devo riconoscere che possiede idee molto più valide di quelle degli attuali amministratori.

Delle relazioni della serata - che potete seguire attraverso questo collegamento su AntenneAttive - ho apprezzato particolarmente i dettagli sulla situazione della carenza di posti negli asili nido, l'insufficienza dei parcheggi in chiave prospettica (e stiamo parlando di una zona oggi ben servita, questo significa fare programmazione) e la particolare ''visione'' democratica dell'attuale maggioranza. Esco e nella fredda notte di Corso Ferrucci incontro una faccia peggiore di quelle viste all'ingresso, una faccia da inutile consigliere regionale con un passato da inutile presidente di circoscrizione.

Tutto questo mentre, domattina, statene certi, le ruspe di corso Inghilterra e Corso Lione continueranno a scavare indisturbate.  

Postato da: matra a 23:39 | link | commenti
grattacielo

novembre 28 2007

Gratta gratta...

Domani sera, per  evitare che il futuro panorama di Torino diventi uno schifo, il comitato contro il grattacielo del San Paolo organizza una serata per spiegare le motivazioni della sua battaglia contro questa nuova moda che ha contagiato l'Amministrazione torinese, quella per i grattacieli appunto; interverranno per la parte tecnica e ambientale Emilio Soave e il prof. Montanaro.

L'appuntamento è per le ore 21:00 in corso Ferrucci 65 nelle sale della circoscrizione.

Durante l'assemblea, saranno raccolti i nominativi dei contatti delle persone che si renderanno disponibili alla raccolta firme per una proposta popolare di delibera da portare in Consiglio Comunale.





Questa che segue, è la comunicazione ufficiale:


Assemblea del Comitato Non Grattiamo il Cielo di Torino
giovedì 29 alle 21 in corso Ferrucci 65



abbiamo deciso di lanciare una proposta
per ragioni tecnico amministrative abbiamo dovuto scrivere un documento ampio e con linguaggio specialistico (lo trovate qui ).

Ma la sintesi è questa: si deve fare seriamente un nuovo piano della città e del paesaggio, all'interno del quale forse si possono fare anche alti grattacieli, probabilmente in una sola zona.
Nel frattempo stop a costruzioni che superino gli 80 metri, in centro e accanto alla collina, e i 100 metri in periferia. Sono comunque altezze già considerevoli, di 25 e 30 piani. Ma fermiamo un attimo i colossi di 180 e passa metri! Le ragioni di questa cautela sono energetiche economiche urbanistiche ambientali di traffico e ovviamente di paesaggio.

Su www.nongrattiamoilcielo.org è possibile trovare una dettagliata rassegna stampa di quella che dovrebbe diventare una lunga questione e una petizione rivolta a architetti e intellettuali vari; l'obiettivo è quello di raggiungere le 2000 firme necessarie affinché la proposta di delibera possa essere esaminata dal consiglio comunale.

L'idea mi piace, perché non sono contrario alla costruzione di nuovi edifici vorrei soltanto che questi sapessero risultare armonici con il panorama della città e non fossero soltanto occasioni di speculazione da parte di quei gruppi che hanno permesso di organizzare un evento domandando in cambio favore ad libitum. Se volete conoscere il dettaglio del mio parere e qualche chicca sulle scelte degli Enti Locali, l'appuntamento è per domani sera: vi incontrerò volentieri.

Postato da: matra a 08:10 | link | commenti
grattacielo

novembre 27 2007

Semaforo rosso

Casa delle libertà?E' in atto, nel nostro strambo Paese, un'autentica restaurazione il cui obiettivo finale è (forse) meglio ignorare.
E' possibile rendersene conto leggendo i giornali oggi, un privilegio offertomi dalla mia attuale condizione professionale e che dovrebbe essere reso disponibile a molte altre persone. Osserviamo, ad esempio, il caso Telecom Italia: Gabriele Galateri di Genola (nato 1947, per oltre trent'anni uomo Fiat) e Franco Bernabé (anche per lui un passato in Fiat) sono stati indicati (da Mediobanca) per assumere l'incarico, rispettivamente, della presidenza e della carica di amministratore delegato della principale società telefonica italiana. Lo ha detto Vincent Bolloré al termine del comitato nomine di Piazzetta Cuccia e non ci sarebbe nulla da obiettare se non fosse per il passato targato Fiat di entrambi i due candidati. Sicuramente si tratta di una coincidenza.
Potete stare certi, invece, che nei prossimi giorni arriveranno le dimissioni in blocco dell'attuale vertice composto da Pasquale Pistorio, Carlo Buora e Riccardo Ruggiero. E non sarà una coincidenza.

Grottesco, poi, quanto accade nella più assoluta indifferenza da parte delle Istituzioni a uno dei marchi storici dell'automobilismo italiano: le carrozzerie Bertone, fondate nel 1912. A Nuccio Bertone si devono sogni che molti di noi hanno potuto permettersi di guidare e capolavori irripetibili come la Lancia Stratos oggi in possesso di pochissimi fortunati. La città di Torino, proprio in questi giorni, ospita due mostre sull'automobile ma ipocritamente finge di non accorgersi di quanto accade alle 1300 famiglie dei dipendenti della Bertone. Sicuramente si tratta di una coincidenza.
A fine dicembre la cassa integrazione in deroga si concluderà e per questo pezzo di storia italiana apprezzata in tutto il mondo e capace di una seria imprenditorialità si avvierà il triste processo di chiusura (concordato preventivo o amministrazione straordinaria, le ipotesi) che, beffardamente, giunge nel momento in cui sul mercato dell'auto Fiat torna a correre. Sarà una coincidenza.

Ancora più incredibile quanto investe Clementina Forleo, gip di Milano che distrattamente è incappata in una indagine sulle cooperative rosse, dimenticando che, prima di lei, un simile errore era stato commesso nel 1999 da Carlo Nordio (sostituto procuratore di Venezia che commise lo sbaglio d'indagare sui trasferimenti illeciti di denaro verso il Pci messo in atto attraverso una serie di operazioni sull'immenso patrimonio immobiliare, circa mille miliardi di lire, fittiziamente intestato a prestanome) e altri compagni di sventura come Tiziana Parenti componente del pool 'Mani Pulite' (un altra distratta che ebbe la sfortuna d'insistere a indagare sul sistema di finanziamento illecito che allora coinvolgeva il Pci. Pensate: avrebbe voluto indagare sulla vicenda del conto «Gabietta» e sulla tangente Enel di oltre un miliardo di lire al Pci...) e l'ex procuratore generale di Napoli, Agostino Cordova (sì, proprio quello che doveva diventare il nuovo Gerardo D'Ambrosio di Napoli, quello indipendente, quello che inizialmente venne osannato dalla sinistra partenopea che non si rese immediatamente conto che con le sue indagini avrebbe potuto colpire anche gli interessi della Campania rossa. Quello che, quando si capì che indagine dopo indagine avrebbe potuto raggiungere anche Sua Maestà Bassolino ed i Ds circa l'inchiesta rifiuti, venne 'allontanato' per incompatibilità ambientale...).
Insomma, sembra che in Italia sia possibile indagare su tutto a condizione di non avvicinarsi troppo a quanto risulta più intenso del rosa, altrimenti, come è accaduto alla Forleo, scatta il procedimento disciplinare. Sicuramente si tratta di una coincidenza.
Volete una conferma? Leggete l'intervista concessa a 'la Repubblica' dall'ex procuratore Borrelli: è datata 27 luglio 2007 e, in sintesi, illustra come da Tangentopoli sembra che non sia cambiato nulla.

Troppe coincidenze generano sospetto.

Postato da: matra a 21:01 | link | commenti

novembre 23 2007

Piccoli annunci

omogeneizzati...Domani è la Giornata nazionale della colletta alimentare.

A me non piace fare il moralista, perché possiedo un numero tale di difetti che mi consiglia di avere sempre un atteggiamento prudente, ma il pensiero, rimane: ognuno si regoli secondo coscienza.

Postato da: matra a 09:27 | link | commenti

Ciak, si torchia

Omaggio al Torino Film Festival?Che Alessandro Mondo (cittadino onorario del Tomito-Mitomi) sia uno in gamba non sta a me, volontario dropout, dirlo.
Certo che quando si legge qualcosa come quella che vi propongo di seguito viene da domandarsi perché l'informazione locale offra tanti dettagli su episodi inutili legati alla vita cittadina e così poche informazioni preziose. Vi domando: quale sarà il contrario di buonafede?

Tarsu, tre anni di stangate
(La Stampa/Il conte verde - 22 novembre 2007)

Annuncio del Comune: 30 milioni da recuperare con la chiusura della discarica. Aumento del 15% nel triennio 2008-2010
 
Magari non saranno i 35 euro a cranio prontamente calcolati da Agostino Ghiglia, An - «neonati compresi» - ma una cosa è certa. La Tassa raccolta rifiuti, già aumentata del 4,25% nel 2007, promette nuove impennate. Stando alle proiezioni del Comune, nel triennio 2008-2010 l’incremento sarà del 15%: 5% l’anno. Tanto per rendere l'idea, la «cartella media» di un’utenza domestica passerà dai 130 euro del 2007 ai 136 del 2008. Nel 2009 saranno 143, 150 nel 2010. Confermate le esenzioni articolate nelle tre fasce di reddito Isee.

Brutta notizia: annunciata dall’assessore Mangone (Ambiente) in sesta commissione - presenti i vertici di Amiat e Ato-rifiuti -, e poi quantificata dal collega Passoni (Bilancio). Sul salasso incidono fattori diversi: i mancati introiti causati dal pensionamento della discarica di Basse di Stura a dicembre 2009 (- 30 milioni), e la spesa per estendere la raccolta differenziata.

In prospettiva, forse già dal 2008, ci beccheremo pure il «full cost». Il passaggio dalla tassa alla tariffa, sancito dai decreti Ronchi e Matteoli, prevede che i costi per la raccolta e lo smaltimento-rifiuti, oggi parzialmente assorbiti grazie ai ricavi della discarica, siano coperti dai cittadini. A maggior ragione se si considera che fra 13 mesi l’impianto chiuderà i battenti. Meno 30 milioni: 35, calcolando i costi legati alla progressione della differenziata. Unica cifra in controtendenza, aggiunge Passoni, sono i 2 milioni 500 mila euro che il Comune recupererà dal 2010 abolendo gli sgravi per i residenti di Basse di Stura.

Come se ne esce? Tutto dipende dalle strategie che Amiat, tagliata fuori dalla partita dell’inceneritore, metterà in campo per riconvertire la sua attività e far quadrare i conti. Diversi gli scenari ribaditi ieri da Maurizio Magnabosco, l’amministratore delegato: ristrutturazione aziendale (più efficienza, meno costi); esportazione di know-how all’estero, candidandosi a costruire e gestire discariche sui mercati dell’Europa dell’Est (Romania) e dell’America Latina (Cina, Argentina). Strategie indispensabili che però, ha ammesso Magnabosco, presuppongono quattro-cinque anni per dare risultati.

A fare la differenza sul piano economico e logistico, due facce della stessa medaglia, potrebbe essere un terzo scenario. L’obiettivo è gestire la fase transitoria dal 2009 (chiusura della discarica) al 2012 (avvio dell’inceneritore) trasferendo i rifiuti prodotti in città - 330 mila tonnellate l’anno - in alcune discariche piemontesi: senza aggravio di costi per Torino. In pole position gli impianti di Grosso Canavese, Pianezza, Chivasso. Così resterebbe da collocare soltanto la quota di pattume conferita a Basse di Stura dai Comuni limitrofi.

L’unica cosa certa, oltre al nuovo salasso, è che ormai i tempi sono così stretti da rendere la partita un vero azzardo. «Su questo fronte bisognava muoversi 10 anni fa...», ha commentato Magnabosco dopo la commissione.

Come dargli torto?

Postato da: matra a 00:08 | link | commenti
inceneritore, gerbido

novembre 22 2007

Tre metri sotto il cielo

il panorama che vorrei

Apro l'edizione cittadina di Metro e, a pagina 8, trovo le sterili giustificazioni di Renzo Piano in difesa della sua orribile creatura, che - rassegnatevi - si farà così com'è stata progettata perché è già stato trovato l'escamotage per elevarla oltre i 150 metri. Leggendo, penso all'ultima puntata di Report nella quale viene illustrata la Milano del futuro, una schifezza in verticale che avrà un solo vantaggio: quello di arricchire ulteriormente il signor Ligresti.
Poi apro Magazine, l'inserto del giovedì del rinnovato Corriere e, da pagina 90, vedo le fotografie della Pechino del futuro. Penso "bella schifezza".

Qualcuno pensa davvero che i torinesi vogliano una città verticale?
I sondaggi, soprattutto quelli inutili, mi lasciano indifferente: servono solo a distrarre l'opinione pubblica mentre qualcun altro pensa, indisturbato, a curare i propri interessi. Io non credo che i torinesi vogliano una città verticale, magari la vorrebbero più sicura, più pulita, più civile, più ricca di opportunità lavorative, più a misura d'anziano e di bambino, più ecologica, più tecnologica e più economica.
Magari neh!?

Postato da: matra a 08:09 | link | commenti

 

Road Mate


Working Capital Camp - 8 luglio 2009 - Torino

Barriere d'esenzione


oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004


le lancette
tra la barriera
di Chivasso e
quella di Pero
segnano le...

e lo stesso
accade in
direzione
opposta ;-)

Documenti di viaggio

Questo viaggio non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 (Legge Urbani).

Licenza Creative Commons

Questo blog non e un essemmesse!

ubuntu.png

Ad ognuno il proprio Tuning!

save the net

Editando.org - Portale non ufficiale degli editori ODP

Wikipedia in Italiano

Avvistamenti recenti


Mediacamp - Perugia - 5 aprile 2009
Wordcamp - 22 e 23 maggio 2009 - Milano
Tavola rotonda per Franco Carlini - 20 gennaio 2009 - Genova
BEA Expo Festival 2008 - Torino
Blogbar 2.0 - torino
Linux Day 2008 - torino - 25 ottobre 2008
Auto Moto d'epoca 2008 - Padova - 26 ottobre 2008
Motorsport ExpoTech - Modena - 16,17 ottobre 2008
Google Developer Day 2008 - milano, 21 ottobre
mediacamp sicilia 08 - noto, 13 settembre
World Computer Congres 2008 - Milano, 7-10 settembre
Blog Dinner - Catania - 27 giugno 2008
Il marketing del terzo millennio - Riflessioni con Philip Kotler
TwentyFour / 7 Innovation
OPA London '08 - Forum the future
Media2.0Expo 2008
BarCamp Torino 2008
PiuBlogCamp
mamboDay2007
TrinacriaCamp
Ghirada BarCamp


BarCamp Genova 2007
NoCamp Vercelli 2007
BarCamp Torino 2006