appunti di viaggio
0932
095
2spaghi
Alessandro Longo
attivissimo.blog/
Blog Notes
BlogHotel
buba
chi vuol esser giornalista?
Chiare Lettere
Chip & Salsa
commEurope
Davidonzo
dot-coma*:-)
Eco dalle Città
Ennunci.it
Fabiola
filibusta
Fondo Paolin
Funky Professor
Fuoridalpalazzo!
Generazione P
Gigionetworking
Gilgamesh
giornalettismo
giornalisticamente
Gommaweb
Google Italia blog
I Pizzini
IctBlog
Ikol 22
Il Bosco di Gioia
il Circolo
Il Cortile
journal intime
KK Jazz - 88.1
l'architettura è un'opinione?
La cuccia
La Grande Società di Consulenza
Layla's Blow
Marghe
Mash-ups in Italy
Mauro Lupi's blog
Media Guerrilla
millecanali
Minchio di Rocca
MM40
NetManager.it
no excuse
Nomad Village
Nonsisamai
NordOvest
OCT
Pensieri contromano
Pensieri di un Ragazzaccio
Piccoloimprenditore
Pimp my ride
Politicamente scorretto
Pr-Blues
Problemi tecnici
ProntoSpesa
Quelli di Zeus
Rock No War
Salvatore Aranzulla
Sanpablog
Search Engine Marketing
ShopMon
Sotto-rete
Stesicorea Palace
Tabblo
Targhe Alterne
t° - ticonzero
TBBlog
The Rat Race
Torriero
U.S. Fiumana
Unical
Uqbar
Videomusic
Voglio scendere
Yahoo!
ZetaVu
zoneX
[mini]marketing.it

Powered byIP2Location.com
visitato *loading* volte
Torino Wi-Fissima
Tra le tante, e troppe, iniziative web spesso prive di una reale utilità, ogni tanto spunta un'idea davvero valida che dovrebbe essere rapidamente diffusa tra gli abitanti di un territorio. Torino Wi-Fi, il portale Wi-Fi di Torino, appartiene al campo delle iniziative valide. Sfruttando Joomla!, piattaforma Open Source erede di Mambo che si rivela sempre più gradevole da usare, gli autori hanno realizzato un prodotto semplice e immediato, che non significa scarno ma "essenziale", perché se voglio sapere dove si trova un hot-spot a Torino non devo impazzire rimbalzando da una pagina all'altra di un sito e se voglio segnalare una presenza è giusto che lo faccia dopo essermi identificato.
Al momento di questa segnalazione, gli hot-spot censiti sono 88: non credo che a Torino siano presenti soltanto questi punti di accesso, come dimostra questo articolo di Vittorio Pasteris. Certo occorrerà fare qualcosa per la sicurezza di alcune connessioni, ma questo è un altro argomento. Sarebbe davvero caso che l'attivissima comunità bloggante cittadina si attivasse davvero per diffondere la conoscenza di questo servizio, anche se non ci sarà da ricavare nulla in termini di notorietà autoreferenziante. Fate qualcosa di utile, ogni tanto.
L'utile, il dilettevole
quando leggerete, non ci crederete. :-P
Inversione a U
Tanto tuonò, in quel di Torino, che alla fine piovve Nanni Moretti, il quale per manifestare la propria gioia annunciò "Sarà quello degli anni passati, io ci aggiungerò qualcosa che però ancora non so". Cominciamo bene.
Il simpatico romano, regista cresciuto con la Super8, occasionalmente girotondino mascherato, mi piaceva un tempo, diciamo sino a "Caro Diario", poi non l'ho più capito oppure non ho più trovato interessante quanto diceva; fate voi, tanto è lo stesso.
Molto prudentemente, vista la palude nella quale è stata varata la nomina, il romano fondatore-proprietario della Sacher Film non ha comunicato come sarà composta la squadra che lo affiancherà nei lavori né una blanda bozza di programma, a meno che non accettiate la manfrina internazionale-fuoriconcorso-anteprima-cortometraggi, che fa tanto "prima di entrare in campo le squadre stanno sullo zero a zero"...
E meno male che ha evitato di menzionare "retrospettativa", altrimenti sai le battute sui titoli, da "Lo squalo" a "Titanic".
Complessivamente, come inizio non c'è male: il nostro ha le idee chiare, su come evitare di farsi disarcionare prematuramente.
Da torinese diffidente, nella sostituzione di Rondolino alla direzione del Torino Film Festival con il romano ideatore delle Sacher d'Oro vedo un pericoloso parallelismo con la storia che portò Alfredo Cazzola, nel 1994, alla poltrona di leader maximo del Salone Internazionale dell'Automobile che già da qualche anno subiva la concorrenza della sagra paesana di Bologna. Allora il brillante ragionamento del politico di turno (cercatevelo voi, così evito che mi quereli) fu, all'incirca, questo: "visto che è tanto bravo a casa sua e noi siamo i suoi più diretti e pericolosi concorrenti, affidiamogli il rilancio della nostra manifestazione". Volete obiettare che si tratta di un ragionamento da scemi? Sono perfettamente d'accordo con voi, d'altra parte è bene ricordare che nemmeno tre edizioni più tardi, nel 2000, il Salone abbandonò per sempre Torino e l'anno prima, probabilmente per consolarsi della futura perdita, il Cazzola provvedette a comprarsi anche Lingotto Fiere, tanto per regolare i conti ed evitare che a qualche indigeno venisse in mente di riprovarci con il Salone.
Adesso il timore è che la scelta di affidare il futuro del Torino Film Festival ad un romano qualunque, come potrebbe essere ad esempio Michele Apicella, trovi la sua maggiore ragione di esistere nel bislacco tentativo di mettere in difficoltà la rassegna romana voluta da Veltroni e temuta a tal punto di aprire al papalino Moretti le porte della laicissima Mole Antonelliana. Una battuta di Bianca - film del 1984, anno in cui a Torino c'era ancora il Salone Internazionale dell'Automobile - recita "Lei non ha mai sentito parlare della Sacher Torte? Bene, continuiamo così, facciamoci del male!" che potrebbe essere facilmente adattata in "Lei non conosce validi direttori a Torino? Bene, continuiamo così, facciamoci del male!"
L'arrivo del romano proprietario del cinema Nuovo Sacher è stato salutato (da alcune mezze figure prevalentemente legate alla vita politica della città) come un momento di grande svolta; speriamo appunto che di svolta si tratti perché il rischio, invece, è che sia l'inizio si una pericolosa inversione a U.
Sondaggio
di che cosa parliamo prima: la gestione fallimentare dell'ATC o la perla degli appannaggi dei consiglieri comunali triplicati che potranno costare ai cittadini, a fine mandato per questa giunta, oltre un milione e trecentomila euro? mandatemi i vostri SMS ;-)
Furto con scasso
Ok, voglio evitare una nuova querela: evito i commenti e mi limito a riproporvi quest'interessante articolo comparso su La Stampa di oggi a firma Alberto Gaino: a voi scoprire dove sta il furto e dove lo scasso.
Sono furente.
I terreni del Mauriziano a "Franco Costruzioni"
(La Stampa - 19 gennaio 2007)
Giuseppe Franco, più noto come Franco Costruzioni, ha messo le mani su 533 mila metri quadri di terreni agricoli (con ampie estensioni di pioppeti e boschi), fra Rosta e Buttigliera, che erano di proprietà dell’Ordine Mauriziano: li aveva messi all’asta il commissario straordinario Anna Maria D’Ascenzo insieme con molte altre aree, di dimensioni e valore inferiori. Uno di questi ultimi lotti è stato acquistato da un altro soggetto che non sembra avere interesse per l’attività agricola: Antonio Mittica, originario di Gioiosa Ionica (dove tuttora risiede), socio di un’impresa calabrese di costruzioni (la Se.Vi.An.) e di tal Maria Teresa Lo Presti nella «Casa della piastrella» di Buttigliera Alta.
Franco ha naturalmente fatto la parte del leone e Pro Natura, Legambiente e Italia Nostra sono passate all’attacco, preoccupate per l’investimento (3 milioni di euro) di chi considerano un signor palazzinaro. Il vincolo paesaggistico posto dalla Regione Piemonte sulle aree agricole del «Mauriziano» era in scadenza a fine anno e ne hanno chiesto il rinnovo con una lettera in cui si afferma testualmente: «A seguito di successive procedure di asta pubblica, esperite sotto l’esclusiva responsabilità del commissario straordinario, detti terreni sono stati alienati a soggetti privati, nella previsione di una loro utilizzazione a fini edificatori e speculativi. Esiste il timore che divengano oggetto di specifiche varianti ai relativi strumenti urbanistici».
Preoccupazione tanto più fondata, secondo gli ambientalisti, perché qualcosa del genere è già avvenuto altrove: «Il Comune di Nichelino, il 14 luglio 2006, ha adottato una variante strutturale al proprio piano regolatore generale che interessa una rilevante porzione di aree agricole di proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano». Ieri, gli ambientalisti si sono incontrati con i componenti della Commissione urbanistica della Regione e in quella sede l’assessore Sergio Conti li ha informati della proroga del vincolo paesaggistico sino a fine 2008. «Con l’eventualità che la scadenza sia anticipata al 31 dicembre prossimo - precisa l’architetto Flavia Bianchi, di Legambiente - nel caso gli uffici regionali non riuscissero a predisporre entro giugno gli studi per evidenziare il pregio ambientale di queste aree».
Pure il «dettaglio» che l’amministrazione comunale di Rosta sia in scadenza (elezioni in vista) contribuisce ad alimentare le aspettative di segno opposto. Emilio Delmastro, presidente di Pro Natura Piemonte, la mette giù così: «Stiamo parlando della collina morenica che si estende da Rivoli ad Avigliana e in particolare di aree che integrano l’habitat storico-paesaggistico dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso. Gli appetiti speculativi per questa zona sono noti e proprio per questo vigiliamo da tempo, insieme con l’associazione che si è costituita per salvaguardare, per quanto ancora si può fare, l’eco-sistema della collina morenica. Importantissimo perché si trova ormai alle porte di un’area metropolitana congestionata e con grossi problemi di inquinamento».
Gli ambientalisti si battono per l’estensione del Parco dei laghi di Avigliana alla collina morenica, già sfregiata dalla vicina bretella autostradale (oggetto di indagine giudiziaria) e i costruttori grandi e piccoli aspettano. Giuseppe Franco ha cercato di non dare nell’occhio: si era presentato all’asta con le srl Rogim e Migor, per poi formalizzare gli acquisti con la «Società Agricola Franco».
strega tocca colore 2
quasi pronto
... e alla fine arrivò il Dahu
Eccolo, orgoglioso di mostrarsi al posto dei suoi predecessori: è il Dahu, animale fantastico che abita le cime di tutto l’arco alpino, con la singolare caratteristica delle zampe più corte a monte rispetto a quelle a valle, esigenza necessaria per mantenere un costante equilibrio sui pendii più difficili.
E' possibile osservarlo da vicino in Piazza XVIII Dicembre - quella nota come "la piazzetta di Porta Susa" - e sinceramente dal vivo è meglio.
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004