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giugno 24 2008

San Giovanni, decollato

Tu, profeta...San Giovanni è, per Torino, giorno di festa, con tutto quel genere di attività ludiche che tanto male fanno alle casse del Comune. San Giovanni è - cito dalla sempiterna Wikipedia - presente anche nel Corano ed è il protettore di tutte i Decollati, come sono molti degli Amministratori Pubblici della Città di Torino. Il Santo Patrono l'hanno scelto bene.

Di Roberto Topino ho avuto modo di parlare altre volte ribadendo, anche attraverso queste pagine, la stima assoluta che merita questo onesto e disinteressato professionista che spesso offre ottime informazioni sulla pericolosità degli inceneritori, quella schifezza erogante diossina che amministratori criminali vorrebbero collocare a kilometri 4 - avete letto bene, quattro - dal centro della città di Torino, a ridosso di asili, scuole di ogni grado, ospedali e private residenze.
Leggete, commentate tra di voi e, se volete, fate girare questa notizia.
Si tratta della nostra salute.

E' l'ora di finirla con l'ipocrisia, gli inceneritori fanno male alla salute!
via PratoBlog
    
Montemurlo, 20 giugno 2008 - I più recenti studi lo hanno dimostrato: gli inceneritori fanno male alla salute. Questo in sintesi il contenuto dell'intervento dei Cittadini Uniti Montemurlesi, che continua: «I dati pubblicati a marzo 2008 dall'Istituto di Sorveglianza Sanitaria francese emersi da uno studio dove è stata valutata l'esposizione alle diossine su oltre 135.000 casi di cancro insorti nellepopolazioni residenti in prossimità di 16 inceneritori (i risultati preliminari erano già stati presentati nel 2006) evidenziano una aumento dal +6% al +23% di linfomi e sarcomi del mieloma multiplo nei maschi e aumento di tutti i tumori nelle donne. Da uno studio analogo sui metalli pesanti fatto a Coriano di Forlì è stato evidenziato un aumento di tutti i tumori nelle donne.

Nessuna persona di buon senso può più negare che dagli inceneritori escano veleni estremamente nocivi per la salute e per l'ambiente. Per parlare dei dati più vicini a noi: dai risultati delle analisi Arpat sulle emissioni dell'inceneritore di Montale, pubblicati lo scorso aprile sul sito della Provincia di Pistoia, risulta che a fronte di 0,0024 nanogrammi per metro cubo di diossine abbiamo la bellezza di 27,2 Ng/Nm3 di PCB ovvero sostanze simili alla diossina tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che alcuni di essi siano considerati come le diossine. Inoltre in base analisi effettuate dal servizio veterinario ASL di Pistoia risulta che in almeno due campioni su alimenti sono stati riscontrati livelli di diossina superiori ai limiti previsti dalla legge (Regolamento della C.E. - n. 199/2006), così come è accaduto in Campania per le mozzarelle di bufala e a Brescia per il latte.

Con questi dati, si impone per legge, anche se con inammissibile ritardo, l'emissione di una ordinanza di divieto al consumo e alla commercializzazione di tutti gli alimenti prodotti nella zona interessata dalla ricaduta degli inquinanti provenienti dall'inceneritore di Montale. I danni economici del danno ambientale, per il principio del "chi inquina paga" non dovranno ricadere sui produttori locali, già danneggiati nella loro salute, nei confronti dei quali devono essere invece previsti risarcimenti ai sensi dell'art. 20 del Dlgs 133/2005. Quindi a pagare dovranno essere gli inquinatori, ovvero i proprietari dell'inceneritore incriminato.

L'incenerimento non risolve il "problema" dei rifiuti, infatti almeno il 30% del materiale incenerito deve necessariamente essere trasportato in discarica, il restante si espande nell'aria in balia dei venti inquinando fortemente e causando gravi danni alla salute. Con una raccolta differenziata spinta è stato dimostrato che al massimo il 2% del totale dei rifiuti dovrà finire in discarica, il resto verrà riutilizzato ed in questa maniera le amministrazioni comunali otterranno entrate invece che solamente spese; quindi non solo benefici in termini di prevenzione sanitaria, ma anche e addirittura economici.

Si deve smettere di fare del terrorismo mediatico con la scusa che senza inceneritori ci ritroveremo come in Campania: con l'incenerimento le nostre discariche si esauriranno molto velocemente, il nostro territorio continuerà a subire gravi danni ambientali e soprattutto la nostra salute continuerà ad essere a rischio. Anche gli amministratori del Comune di Montemurlo devono alzare la voce, la cittadinanza lo sta già facendo, chiediamo che questo problema ottenga le doverose attenzioni che merita. Basta con la miopia, dobbiamo aprire gli occhi adesso, domani sarà troppo tardi».

E' così difficile da capire?

Postato da: matra a 23:07 | link | commenti
inceneritore, gerbido

giugno 22 2008

Ombre

Igloo Merz Torino - Immagine di Roberto TopinoValzer senza fine quello dei grattacieli di Torino che, forse a causa delle lunghe e ininterrotte settimane di pioggia che hanno caratterizzato la fine della primavera, crescono come i funghi.
Leggendo l'articolo di Beppe Minello pubblicato su La Stampa di oggi a pagina 60 è possibile leggere che i grattacieli che andranno a deturpare il panorama della Torino del 150enario non sono più cinque, bensì sei; ai noti scempi ubicati un po' ovunque in città se n'è aggiunto un altro, naturalmente centralissimo, naturalmente nella zona (quella della futura stazione di Porta Susa) dove già sono state sollevate le principali riserve.

Scorrendo l'articolo di Minello, è possibile leggere come di fronte al grattacielo Intesa-SanPaolo ne sia in programma la realizzazione di un altro che, insieme a quello prospiciente l'Igloo di Merz, porterebbe a tre i grattacieli costruiti sull'asse della cosiddetta Spina 1. Ad ogni concessione il Comune fa cassa (stavolta si tratta appena dei 22 milioni di euro di base d'asta), ma i benefici di questo scempio urbanistico, uno dei tanti cui siamo stati sottoposti da parte delle ultime Giunte, sono ignoti ai cittadini, trattati alla stessa stregua delle anatre che dimorano (e chissà per quanto tempo ancora potranno farlo) nello specchio d'acqua della fontana di Merz.

In attesa che si scateni la bufera sulla giunta Chiamparino, per fortuna che è tornato il sereno...

Postato da: matra a 04:29 | link | commenti
grattacielo

giugno 18 2008

Onoreficenza offresi, sentite condoglianze

Era da un po' di tempo che avevo in mente questo post, da quando la scorsa estate, tornando a casa una sera, mi sono accorto che l'alberata di Corso Orbassano tra la Piazza Santa Rita e la Via Caprera era stata ridotta a poche piante superstiti, testimonianza di un accanimento dell'Amministrazione Comunale verso la circoscrizione Due, già privata dell'alberata secolare di Corso Sebastopoli posta a dimora di fronte all'entrata della piscina olimpionica (inutile cercarla oggi, su quell'area sorge adesso l'inutile Pala Isozoaki che tanto ricorda la struttura ideale per l'insediamento di un nuovo centro commerciale...) e di numerose piante - sempre poste in Corso Sebastopoli - eliminate per permettere il parcheggio dei mezzi dei venditori ambulanti.
Di questi ed altri scempi ne danno la triste notizia le piante superstiti, non è dato sapere dove sono state svolte le esequie.

Avrei voluto scrivere questo post la mattina in cui ho notato lo scempio di alberi (secolari anche alcuni di questi) di Corso Re Umberto, i cui resti giacevano a terra proprio di fronte a un beffardo manifesto in cui si informava la cittadinanza che, per il 2008, "Torino è stata nominata Città Europea dell'Albero, onorificenza assegnata alla nostra Città dal Consiglio Europeo di Arboricoltura (EAC). Nel corso di tutto l'anno 2008, la Città, anche in collaborazione con le Circoscrizioni, organizzerà iniziative di sensibilizzazione, didattica ed educazione ambientale, feste dell'albero, passeggiate alla scoperta del patrimonio arboreo cittadino, e realizzerà attività di forestazione urbana". Nello scempio di Piazza Valdo Fusi è anche possibile osservare la mostra fotografica "I giganti del verde", protagonisti gli alberi monumentali, un progetto voluto da Antonino Masaracchio (al quale invio il più caro saluto), per chi volesse ricordare quanto nulla ha fatto invece l'attuale staff della Regione Piemonte... Tornando all'onoreficenza attribuita a Torino da parte dell'EAC la trovo davvero straordinaria: siamo in presenza di un Consiglio evidentemente dotato di un grande senso dell'ironia.

Cari cittadini di Torino, qui con un fiore vi stanno dicendo chiaramente molte cose. Fatevi furbi...

Postato da: matra a 10:08 | link | commenti

 

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Blog Dinner - Catania - 27 giugno 2008

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